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FACCIA DA TROIA

Ho 50 anni e sicuramente sono una bella donna.
Sono alta 1,65, ho ancora delle belle forme e mi piace vestirmi in modo leggermente sexy.
Sono però consapevole di una realtà a cui sinceramente faccio un pò fatica ad abituarmi, anzi mi da decisamente fastidio: dicono di me che ho la faccia da troia.
Mi guardo allo specchio, penso di essere attraente, anche desiderabile, ma perchè ho la faccia da troia?
Convivevo con questa antipatica nomea cercando di sopportarla.
E’ stato però un duro colpo quando scoprì mio figlio ventenne, che con gli amici ammetteva: ” si mia mamma, con quella faccia dovrebbe proprio essere una gran troia”.
Allora non ci ho più visto.
Mi son detta: ” gli faccio vedere io, come la faccia di sua mamma possa veramente essere da troia”.
Un paio di giorni dopo, sola in casa, lui è rientrato, un breve saluto e si è rinchiuso in camera sua.
Fu allora che scattò la mia vendetta.
Mi spogliai nuda, gettai i miei vestiti sul divano in salotto, andai in camera sua e senza bussare aprì la porta.
Lui era steso a letto ad ascoltare musica nelle cuffie; appena vide sua madre entrare nuda, spalancò la bocca senza dire niente, con un’espressione da ebete.
In un attimo fui al suo fianco, gli slacciai i pantaloni, gli scostai le mutande, e il suo membro uscì abbastanza duro (era ancora sconvolto dalla sorpresa).
La mamma con la faccia da troia prese in bocca quel giovane cazzo.
Cominciai a lavorare con la lingua che accarezzava la sua cappella, il cazzo si indurì immediatamente, le mie labbra avvolgenti cominciavano a scendere, prima era un lento su e giù, poi un pò più velocemente, poi ancora un pò più forte, poi sempre più forte.
A quel punto lui cercò di staccarmi; il suo cazzo era diventato d’acciaio, non so se si vergognasse o se voleva tentare qualcos’altro.
Ma io resistevo.
Le mie labbra avvolgevano il suo cazzo e pompavano sempre di più.
Non mi staccavo. Pompavo sempre di più.
Ad un certo punto avvertì che il suo cazzo aveva una leggera vibrazione; stava per venire.
Allora mi staccai.
Presi il cazzo in mano e cominciai a muoverlo.
Tenevo il mio viso a pochi centimetri.
Poi esplose.
Un’ondata di sborra mi riempì la faccia.
Ero sporca dappertutto, sulle labbra, sugli occhi, dentro le narici, i capelli erano un disastro da quanto erano appiccicosi.
Aprì a fatica un occhio, la sborra mi colava sulle guance, e ingoiando gli dissi: “adesso si, che la mamma ha la faccia da troia !!”.

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